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Arturia Pendragon (アルトリア・ペンドラゴン, Arutoria Pendoragon?) è una delle tre eroine di Fate/stay night e uno dei personaggi principali di Fate/Zero . È il Servant di classe Saber di Emiya Kiritsugu durante la quarta Guerra del Santo Graal e di Emiya Shirou durante la quinta Guerra del Santo Graal.

È il Servant di Norma Goodfellow, mentre è posseduta da Sajyou Manaka, durante la Guerra del Santo Graal di Fate/Labyrinth.

È uno dei Servant di Fujimaru Ritsuka nei Grand Order di Fate/Grand Order.

Profilo Modifica

Identità Modifica

Arturia Pendagon, conosciuta soprattutto come Artù Pendragon, è re Artù, e nella storia è considerata come un maschio. È il leggendario re dei cavalieri (騎士王, Kishi-Ō?), il "re in eterno"[3], che estrasse Caliburn, la spada nella roccia, andata poi distrutta, ed ottenne Excalibur ed Avalon dalla Dama del Lago.

Sebbene Artù sia un eroe considerato come modello per i cavalieri, alcuni testi lo definiscono dux bellorum ("signore delle guerre"), un grande generale che guidava i dodici re dell'Inghilterra settentrionale, i Goddodin[4], ed impediva l'invasione da parte di forze straniere come gli scozzesi e i pitti. L'identità del grande condottiero nella leggenda di re Artù ha molte varianti e si pensa che siano esistite due persone adatte a questa descrizione, il britannico Arthur e il generale romano Arturius, le cui serie di successi siano state poi fuse nella leggenda del re Artù conosciuto oggi[5].

Passato Modifica

Arturia nacque in un periodo di caos e guerra che iniziò con la caduta dell'Impero Romano. Si credeva fosse indistruttibile, ma in realtà si aspettava solo che cadesse per mano dei barbari invasori. In preparazione alla guerra contro i barbari, Roma privò la provincia di tutte le forze militari presenti. Una volta che la Britannia perse la protezione dell'Impero, non poté sfuggire all'indipendenza da quest'ultimo e, poco dopo, si divise in Stati più piccoli. Quest'epoca di invasioni barbariche e conflitti interni diede inizio ad un periodo che in seguito diventerà noto come i Secoli bui del Medioevo[6]. Arturia nacque come erede al trono da Uther Pendragon, re di Britannia, e Ygraine, ex moglie del vassallo di Uther, il duca di Cornovaglia. Il re, credendo nella profezia di Merlino, attendeva ardentemente la nascita del suo successore, che però nacque femmina, non ciò che desiderava.

Si dice che Artù sia stato lasciato in cura a Merlino come prezzo per il suo aiuto nell'aver assicurato l'amore di Uther per Ygraine, dicendo «Guiderò correttamente questo bambino dal grande destino, e lo proteggerò dalla crisi della famiglia reale». La verità è che Arturia non era un maschio, e il re non poteva rendere suo successore una femmina, per cui fu affidata ai suoi vassalli e cresciuta come figlia di un semplice cavaliere. Il re cadde in preda alla disperazione a causa di questa situazione, ma Merlino era fiducioso, perché il sesso dell'erede al trono non aveva mai avuto importanza. Era sicuro che la separazione della ragazza dal castello fino al giorno della profezia era la prova che sarebbe diventata re.

Merlino affidò Arturia a Sir Ector, che la allevò come figlia adottiva e succeditrice. Sebbene Ector non credesse nella profezia, percepiva nella ragazza la stessa aria del suo re. Sentiva di doverla allevare come cavaliere e desiderava che crescesse in salute. Giorno dopo giorno, lei si allenava per diventare più forte di chiunque altro. Giurò di brandire la sua spada per la sola ragione che «solo un re può salvare un Paese in rovina diretto alla morte», nonostante nessuno glielo avesse mai insegnato. In questo periodo crebbe con Sir Kay come fratello, e anche dopo aver appreso la verità sulla loro relazione, i due si amarono come fratelli. Lei fu il suo scudiero e da lui ricevette addestramento. Era migliore di lui in termini di scherma, ma non riuscì mai a batterlo in un combattimento a causa delle sue discussioni che lo portavano a dichiararsi vincitore, nonostante la differenza di abilità.

Aspetto Modifica


Abilità e poteri Modifica

Contratto Modifica

Gli Spiriti Eroici sono coloro che sono stati rimossi dall'asse temporale e portati nel Trono degli Eroi, tuttavia, Arturia può essere ancora considerata vivente. L'eroe noto come re Artù non è attualmente classificato come Spirito Eroico, pertanto non può essere chiamato come Servant completo in tutto e per tutto. Sull'orlo della morte, sulla collina di Camlann ha stretto un contratto con il mondo che la renderà una Counter Guardian, una sottocategoria di Spiriti Eroici al servizio della Forza Deterrente, dopo la fine della sua vita. Generalmente, questi patti vengono stretti da coloro che in vita desiderano poteri al di là dei comuni umani per diventare degli eroi, ma Arturia ha espresso il suo desiderio in quel preciso momento poiché non aveva bisogno di supporti esterni per diventare un eroe.

Non essendo riuscita ad ottenere il Santo Graal durante la sua vita, non riusciva a sopportare di non possederlo nel momento in cui aveva più bisogno che il suo desiderio venisse esaudito. Per questo motivo, ha chiesto al mondo di permetterle di ottenerlo mentre era ancora in vita, e non morirà finché non lo avrà ottenuto. Secondo la sequenza temporale dovrebbe essere morta, ma se ciò fosse vero il contratto non potrebbe adempiersi. Arturia è ferma al momento precedente alla sua morte, per cui non è il tempo ad essersi fermato, ma è lei ad essersi fermata nel tempo. Al flusso del tempo non importa che lei sia ferma, per cui continua a fluire senza alcun problema.

Creazione e sviluppo Modifica

Nella storia originale di Fate concepita da Nasu Kinoko, Arturia e Shirou erano scambiati di genere. Fu Takeuchi Takashi a convincere l'autore a cambiare sesso ai due personaggi, mantenendo intatti i temi essenziali: una storia di eroi leggendari in cui «un ragazzo incontra una ragazza».

Accoglienza Modifica

Spesso si colloca in cima ai sondaggi di popolarità ufficiali, e si è classificata al primo posto tra i personaggi femminili nel sondaggio sui personaggi condotto in occasione del TYPE-MOON Fes. 10th Anniversary Event, mentre al 77° posto si è classificata la sua versione di Fate/Zero.

Critica Modifica

Urobuchi Gen crede che il rapporto tra Shirou e Saber non sia un normale rapporto tra un ragazzo ed una ragazza, ma una relazione complicata con un ragazzo che è diventato una ragazza. Secondo lui non è un rapporto alimentato dall'istinto come in una relazione tra un uomo e una donna, ma è una storia d'amore tra due persone che hanno bisogno l'uno dell'altra dal profondo del loro cuore. Crede che la route Fate avrebbe potuto essere raccontata attraverso le antiche concezioni greche dell'amore[7].

Il giornalista di Anime News Network Carl Kimlinger ha lodato particolarmente il personaggio di Saber, affermando come la sua sola presenza valesse l'intera trama di Fate/stay night e di come i risultati ottenuti dal personaggio la stiano cementificando come una delle migliori eroine di tutti i tempi[8]. Inoltre, il giornalista di IGN Jeff Harris ha contemplato la tensione amorosa che pervade il rapporto tra Saber e Shirou, considerandolo come uno dei motori trainanti della trama[9].

Note Modifica

  1. Ayako Kawasumi, su Wikipedia.
  2. Benedetta Degli Innocenti, su Wikipedia.
  3. Re in eterno, romanzo di T. H. White, su Wikipedia.
  4. Regno dei Goddodin, su Wikipedia.
  5. TYPE-MOON Fes. Official Pamphlet 10th Anniversary Q & A Booklet.
  6. Secoli bui, su Wikipedia.
  7. Nasu Kinoko X Takeuchi Takashi X Urobuchi Gen - Special Forum, pubblicato su TYPE-MOON Ace 7 e tradotto da Molokidan su Tsuki-kan. (in inglese)
  8. Fate/stay night DVD 3 - Review, su Anime News Network.
  9. Fate/Stay Night: Volume 3 - Master and Servant, su IGN.com.